Le pareti divisorie in ufficio sono utili o è preferibile l’open space?

Sono anni ormai che impazzano gli spazi senza divisioni, neppure pareti vetrate, la maggior parte delle aziende italiane si sta convertendo verso l’open space, scimmiottando le multinazionali americane, soprattutto i giganti della silicon valley, ma siamo sicuri che sia il sistema organizzativo migliore?

Se negli States sono state abolite le pareti divisorie in ufficio le ragioni non sono sempre di carattere funzionale, anzi sono moltissimi i dipendenti che si lamentano di questa tipologia di disposizione.

È dimostrato, d’altro canto, da diversi studi che efficienza e produttività risentono della disposizione senza barriere e strutture, ma allora perché è così frequente nelle grandi aziende?

Perché vengono preferiti gli open space alle pareti divisorie?

La ragione è molto più prosaica di quanto si pensi: economica innanzitutto.

costi di gestione e di realizzazione sono nettamente più bassi per un open space, gli spazi vengono sfruttati il più possibile e i dipendenti costantemente tenuti sotto controllo, non solo dai capi, ma anche a vicenda tra di loro.

Certo ci sono anche dei vantaggi, tra i primi sentirsi un tutt’uno con gli altri, sentirsi parte della grande azienda (si pensi che Facebook ha recentemente realizzato un open space unico per i quasi 3mila dipendenti, dirigenti compresi!).

Come dimenticare poi lo scambio continuo di informazioni, la possibilità di sapere un po’ tutto di ciò che accade in azienda e perché no, apprendere processi e modus operandi migliori da altri colleghi.

Ma stando a ricerche ed interviste questi sembrano vantaggi illusori.

Perché è essenziale che ci siano pareti divisorie in ufficio

La totale mancanza di privacy e le distrazioni continue rappresentate da musica, telefonate aziendali e private, rumori di scrivanie e sedie e chi più ne ha più ne metta, è fonte di stress e di inefficienze comprovate.

Delimitare alcuni spazi (quelli per riunioni riservate, uffici dei dirigenti, zone riservate alle chiamate, ecc.), con pareti divisorie in cartongesso o quantomeno con una parete vetrata (almeno per attutire la rumorosità), sembra il minimo sindacale oggi per riuscire ad ottenere il massimo dell’efficienza produttiva.

Anche l’utilizzo di pareti mobili potrebbe risultare vantaggioso, proprio per creare quelle aree private in caso di necessità.

Visto che in Italia non siamo nella Silicon Valley, in caso di ristrutturazione o realizzazione uffici, rivolgetevi pure aDimensioni Contract per una parete vetrata Torino o altre soluzioni di delimitazione e naturalmente per avere le opere realizzate chiavi in mano dal progetto ad ogni dettaglio di arredo.